Il sito web non è la tecnologia, ma la visione di un progetto

 

Buy Tourism Online. Firenze, Fortezza da Basso, 29-30 Novembre 2012

Si è svolta alla Fortezza da Basso di Firenze il 29 e 30 Novembre la V° edizione di BTO, ovvero Buy Tourism Online, l’evento dedicato agli operatori turistici, soprattutto alle strutture ricettive, ma più in generale a chi lavora nel variegato mondo del turismo e si avvale della tecnologia per promuovere e vendere il proprio prodotto.

Ho pensato che queste strategie, se vanno bene per un agriturismo o un B&B, andranno bene anche per una guida turistica. E così sono andata a vedere di che si trattava. Ho scelto una training session organizzata da In Your Tuscany, associazione fondata da Cristina Pagani che accoglie vari operatori del settore extra-alberghiero toscano (case vacanza, B&B, agriturismi, ristoranti, guide turistiche, ecc). Il titolo della sessione era  “Web 3.0: la forza dei piccoli. Ma a che costo?”. L’argomento: come investire in tempi di crisi per rimanere competitivi, come sfruttare al meglio il potenziale della rete e del social media marketing. Alle guide turistiche che hanno un sito web per promuovere la loro attività interessa e come! E anche a quelle che stanno pensando di crearsene uno. Allora, vi racconto cosa è stato detto…

Ha iniziato Roberto Caporale, di Bizcom, una web agency di Ancona, che ha illustrato i sette passi per un progetto web di successo. Ve lo riassumo. 1) IDENTITA’: dobbiamo capire chi vogliamo essere, che tipo di cliente vogliamo attrarre, in base a questo possiamo definire i 2) CONTENUTI: spesso vengono riversati nel sito, invece dovrebbe essere proprio il contrario, il sito è la cornice del contenuto, che deve essere di QUALITA’. 3) PROGETTAZIONE: fare materialmente il sito, rivolgendosi ad una web agency seria e competente. 4) RELAZIONE: il tempo medio che una persona impiega a scegliere in quale struttura andare è di 2-3 settimane; è necessario quindi instaurare una RELAZIONE con il potenziale cliente. Come? Con uno scambio di mail, parlandoci al telefono, interagendo insomma. 5)TRAFFICO: portare le persone a conoscere il proprio sito (indicizzazione e visibilità on line). 6) CONVERSIONE: dobbiamo fare in modo che le persone che arrivano al nostro sito si convertano in qualcosa di utile, se è una prenotazione meglio, ma può essere anche un’interazione positiva su un social network ad esempio. 7) VERIFICA: è necessario verificare che quanto abbiamo fatto sia stato utile e producente (ci sono molti strumenti a questo scopo, come Google Anaytics).

La parola è poi passata a Marco De La Pierre, di Dotflorence, agenzia web fiorentina stavolta. Il succo del suo intervento è stato questo: non basta essere presenti sul web, ma si deve essere presenti con contenuti di qualità. Questa parola QUALITA’ mi ha fatto drizzare le antenne. Tutti abbiamo un sito oggigiorno, ma quali sono quelli che fanno davvero la differenza? Cinguettare, embeddare (che ancora devo capire cosa significa), taggare, condividere, postare… Sono tutte azioni che si fanno velocemente con un click, ma il punto è che il social network non è il fine, bensì il mezzo. Velocità non significa necessariamente qualità. Anzi. L’elemento umanistico è sempre centrale, anche nella tecnologia. E cercare di emozionare e trasmettere passione deve essere il nostro obiettivo principale (applausi). Mi è appena venuta in mente una frase di George Bernard Shaw, scrittore irlandese dell’Ottocento, che ha detto “Il maggior problema della comunicazione è l’illusione che sia avvenuta”. Mi sembra che si adatti molto bene a quanto detto da Marco. Dunque, dicevamo puntare sulla qualità. E come? Con dei buoni contenuti, siano essi testi, ma anche belle foto, video, un logo accattivante. Le traduzioni fatte con i traduttori automatici (non lo fate mai, sono tremende!!), foto a bassa risoluzione, un booking system fatto male, o anche solo la scarsa usabilità del sito, sono tutti fattori che vanno a discapito della qualità della vostra pagina, che deve inspirare in chi vi trova nel maremagnum di internet FIDUCIA e PASSIONE. Fate un blog sul vostro sito, in cui vi raccontate, fate un video dove spicchi l’elemento umano, anche solo con il vostro smart-phone (il motto è “low cost, high quality”). E’ un dato di fatto che gli hotel che hanno sul sito dei video della loro struttura vedono aumentare il tasso di fiducia/conversione. Ciò vuol dire che se ti vedo e mi piaci, mi ispiri fiducia e prenoto con te piuttosto che con un altro. In fondo You Tube è la seconda piattaforma dopo Google, e in pochi di noi la usano come strumento di promozione (io per prima…). Per la cronaca, con Dotflorence ho imparato come si gestisce un sito fatto in wordpress, piccolo corso di formazione che mi ha letteralmente salvato la vita!

E’ stato poi il turno di Suzi Jenkins, di Exout, esplosiva esperta di social networks. Ha detto una cosa che per me è stata illuminante: i social networks (ma si usa il plurale quando si scrive in italiano?) non sono gratis! Eh no, ha proprio ragione la Suzi, il nostro tempo non è gratis, e per gestire tutta la parte social del nostro sito ci vogliono ore e ore sottratte a qualcos’altro, famiglia o lavoro che sia. Oltre al tempo (che proverbialmente è denaro), bisogna saper scrivere in inglese (facciamo un corso? Non certo a gratis), bisogna sapere comunicare (altro corsetto di formazione?), bisogna avere lo strumento adatto (tablet, smart-phone, e tutto ciò che abbia una mela impressa sopra), perché la comunicazione deve essere immediata e a portata di mano. E quindi c’è da considerare che l’essere sociali è tutt’altro che gratis, ma, se si guarda con lungimiranza, è un buon investimento. Avevate mai riflettuto su quanto può costare una cosa gratis?

Ha terminato la sessione Lorenzo Fanti, creatore di Appyidea, specializzato nella realizzazione di applicazioni per tablet. Secondo recenti statistiche, il mercato del Mobile Internet è cresciuto del 55% nell’ultimo anno, mentre quello delle applicazioni va un po’ più a rilento, con una crescita del 5% (dati dell’Osservatorio ICT & Management del Politecnico di Milano, li potete consultare su www.osservatori.net). Le ricerche su dispositivo mobile nella categoria viaggi ammontano al 20,5 %. Le persone non fanno solo ricerche, ma completano anche la transazione dal loro smart-phone o tablet: ciò vuol dire che il nostro sito deve avere una versione mobile agile e funzionale. Inoltre, le app stanno prendendo sempre più campo. Ne possiamo scaricare centinaia, anche gratuitamente. Gli utenti, cioè noi, gradiscono reperire informazioni georeferenziate sul loro I-phone o Galaxy. So che detto così può sembrare una “supercazzola” in stile Amici Miei (mi si perdonerà la citazione monicelliana… le radici toscane sono troppo forti!), ma significa solamente che attraverso la mappa sul telefono o sul tablet è possibile visualizzare punti di interesse nei dintorni (ne è un esempio la app Citymaps2go, di cui io chiaramente ignoravo il potenziale prima di ascoltare Lorenzo). Fra l’altro, se vi interessa, Lorenzo Fanti è colui che mi ha fatto il logo di Fantasticflorence, che io adoro e spero che piaccia anche a voi!

Io ho trovato i vari interventi molto interessanti e spero che sia stato utile anche a voi. Non ci resta altro che mettere in pratica questi buoni consigli per sfruttare al massimo le nostre potenzialità che, credetemi, sono molto maggiori di quello che pensiamo!

“Il successo ha una formula davvero semplice: fate del vostro meglio, alla gente potrebbe piacere” (Sam Ewig).