Archive for Mercati di Firenze

Italians’s got talent: il Vinaino Tour a Sereno Variabile

// March 8th, 2012 // No Comments » // Arti e Corporazioni a Firenze, Home, Mercati di Firenze, Tour a piedi di Firenze, Vinaino Tour

 

E’ andata in onda il 21 Gennaio2012 la puntata di Sereno Variabile su Firenze, come sempre su Rai 2. Fra le tantissime attrazioni fiorentine, è stato scelto anche il nostro Vinaino Tour… che onore!!

Anche io posso dire di aver goduto dei miei tre minuti di celebrità… Ed è stato molto divertente lavorare col mitico Osvaldo Bevilacqua e tutta la troupe!

Quindi…ciak, si gira!

Com’era Firenze… Il Mercato Vecchio, oggi Piazza della Repubblica

// July 13th, 2011 // No Comments » // Arti e Corporazioni a Firenze, Home, Mercati di Firenze, Tour a piedi di Firenze

Nell’800 Firenze appariva agli occhi dei visitatori e dei suoi abitanti come un insieme di monumenti, opere d’arte e romantici panorami, ma anche come un grande e variopinto mercato. Vie e piazze cittadine, su cui si affacciavano numerose botteghe, erano affollate di persone intente alle più diverse occupazioni. Quello che noi oggi chiamiamo il centro storico, tutta quella rete di strade che ci sembrano troppo anguste per il transito degli autobus, delle auto e degli scooter, le piazze spesso trasformate in parcheggi, non più di un secolo or sono avevano un aspetto ben diverso e i fiorentini avevano ritmi di vita assai meno frenetici. Durante la settimana i negozi chiudevano alle 13, ora in cui tutti pranzavano, per riaprire nel pomeriggio dalle 15 alle 20, l’ora dell’Avemaria; la domenica gli “sporti”, cioè le porte di botteghe e negozi, dovevano rimanere chiusi, pena il pagamento di una multa. (more…)

Arti Maggiori e Arti Minori

// June 13th, 2011 // No Comments » // Arti e Corporazioni a Firenze, Home, Mercati di Firenze

L’ingresso nelle corporazioni era regolato da precise condizioni: essere fiorentini di città o del contado, essere figli legittimi, pagare un’immatricolazione (i figli di un membro della stessa arte erano esonerati), dare prova della propria abilità artigiana, essere un “buon guelfo”, aver pagato le “gravezze” al Comune. I membri erano generalmente divisi in maestri (che possedevano le materie prime e gli attrezzi e vendevano le merci prodotte nella propria bottega), apprendisti e garzoni.
Ogni Arte aveva uno statuto che la regolava e prevedeva severe pene per gli iscritti che non esercitassero l’arte con lealtà e onestà, che frodassero sui pesi e sulle misure, che rivelassero segreti industriali e che falsificassero i prodotti “con sofisticazioni”.
Una volta al mese si controllavano le botteghe, per tarare le bilance e sigillarle e per assicurarsi che le merci non fossero adulterate (soprattutto i cibi): se trovate venivano pubblicamente bruciate in Mercato Vecchio.
Durante le ore notturne le Arti dovevano contribuire con proprie squadre di uomini alla vigilanza delle strade dove erano situate le botteghe, aiutando così il Magistrato degli Ufficiali di Notte, che proteggeva la città dai malviventi durante la notte. (more…)