Santa Maria Novella, uno scrigno pieno di tesori

// September 29th, 2011 // Chiese di Firenze, Home, Tour a piedi di Firenze

 

A partire dal 1200 arrivano a Firenze i cosiddetti “ordini mendicanti” :  i domenicani a Santa Maria Novella, i francescani a Santa Croce, gli agostiniani a Santo Spirito, i carmelitani a Santa Maria del Carmine, gli umiliati ad Ognissanti.

Santa Maria Novella non è una semplice chiesa, è un libro di storia e di arte, nelle cui pagine si trovano narrati importantissimi avvenimenti, dalla lotta agli eretici di San Pietro Martire, al rivoluzionario uso della prospettiva ad opera di Masaccio nella sua celebre Trinità, fino alle teorie rinascimentali di bellezza di Leon Battista Alberti applicate nella splendida facciata e alle cronache familiari dei Medici rappresentate dal Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni.

Numerose e di altissimo profilo infatti sono le opere d’arte, fra le quali spicca la Trinità di Masaccio, opera sperimentale sull’uso della prospettiva, a proposito della quali il Vasari ebbe a dire: Pare che sia bucato quel muro“. Rappresenta uno dei più importanti capolavori dell’arte rinascimentale. Ma anche il Crocifisso di Filippo Brunelleschi, l’unica scultura lignea conosciuta del grande architetto fiorentino. Secondo una storia riportata dal Vasari, il Brunelleschi lo avrebbe scolpito in risposta al Crocifisso di Donatello conservato in Santa Croce e da lui definito primitivo. Le cappelle sono interamente affrescate, quella più famosa è senza dubbio la Cappella Maggiore, o Tornabuoni, dove il maestro Ghirlandaio raffigura la nascita della Vergine e del Battista, popolando i due episodi di numerosi personaggi delle famiglie Medici e Tornabuoni, imparentate fra loro, creando uno dei più grandi affreschi politici e di costume di tutti i tempi. Arte ma non solo. Santa Maria Novella è anche un museo scientifico. La misurazione esatta del tempo è stato un argomento che ha impegnato duramente matematici e scienziati sin dall’alba dell’umanità: Egnazio Danti, cosmografo granducale alla corte di Cosimo I de’ Medici, fu un assiduo inventore di strumenti scientifici al fine di ottenere precise misurazioni, tra cui l’esatta durata dell’anno. Progettò una serie di dispositivi: dal quadrante astronomico e dall’armilla equinoziale che egli fece collocare sulla facciata della Basilica, ai due gnomoni a camera oscura che comportarono la creazione di un foro nel vetro del rosone. L’intento era quello di misurare l’esatta durata dell’anno rispetto a due momenti astronomici particolari: l’equinozio di primavera e il solstizio invernale.

Visiteremo poi il monumentale Chiostro Verde, interamente affrescato con scene del Vecchio Testamento, tra le quali spiccano gli episodi del Diluvio Universale e dell’ Ebbrezza di Noè , capolavoro della maturità artistica di Paolo Uccello. Nel Cappellone degli Spagnoli gli affreschi di Andrea di Buonaiuto (1367-69) celebrano la lotta dei Domenicani contro l’eresia per la salvezza dell’umanità, culminando con la famosa allegoria della Chiesa militante e trionfante.

Termineremo con una visita allOfficina Profumo di Santa Maria Novella, una delle più antiche farmacie del mondo. Fondata dai frati domenicani nel 1221, è sopravvissuta per tutti questi secoli ed oggi conta filiali sparse in tutto il mondo. Ai frati domenicani la regina di Francia Caterina de’ Medici incaricava i suoi profumi ed addirittura sembra che di loro opera fosse uno strano elisir per la fertilità … Nel 1600 fu onorata dal Granduca di Toscana con il titolo di Fonderia di Sua Altezza Reale. Proprio qui nacque la famosa “Acqua di colonia”.

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